Lo sport nazionale italiano? il calcio. Lo sa anche un neonato! Eh sì, perché sicuramente lui avrà nell’armadio una baby casacca della squadra preferita del padre che, sperando in un campione, lo inciterà già nei primi passi a calciare la palla. A cinque anni porterà la divisa dei pulcini e insieme ad altri buffi nanetti rincorrerà una palla enorme non sapendo bene da che parte andare. A dieci avrà già finito 3 album di figurine, litigherà con i compagni sulla propria squadra del cuore e nelle partite in cortile mirerà gli stinchi dei più antipatici. A quindici il sabato pomeriggio avrà la morosina sulle tribune e il padre che gli intima con una foga da infarto di centrare quella benedettissima porta. A venti il genitore si sarà messo il cuore in pace e il figlio sfogherà tutta la sua frustrazione del potevoesserciioincampomamisonfottutotuttiedueilegamenti in compagnie di ultras sfegatati che seguiranno per tutto lo stivale la propria squadra. A venticinque mollerà un po’ la presa per corteggiare una donzella e a trenta, sposato, avrà gli allenamenti di calcio due volte a settimana, la partita il sabato pomeriggio con l’aperitivo post partita, la Champion il sabato sera, la partita da vedere in tv la domenica e la sera seguiranno tutti i programmi tv che ne parlano. Dai trentacinque ai quaranta ci saranno le partitelle a cinque infrasettimanali e il l’imperdibile derby, che appunto non si può assolutamente perdere, e infine si ricomincerà da capo alla nascita del figlio maschio.
venerdì 10 maggio 2013
lunedì 6 maggio 2013
Carmela
Stamattina sembrava una mattina come tutte le altre e invece.. ma non vi dico di più per scaramanzia.. che cacchio lo scrivi a fare allora? eh lo so.. dovrei imparare dagli americani che non sono per niente superstiziosi e che credono nella fattibilità di qualsiasi cosa ma sono qui da soli tre mesi e ragiono ancora all’italiana!! quindi tengo le dita incrociate, tocco ferro, butto sale a destra e a manca ( solo tre volte era da fare? e dietro le spalle?!).. e mi aggiro per casa come una tarantola impazzita sistemando per la settima volta la penna sul tavolo, passando dal bagno alla cucina alla camera alla ricerca di nonmiricordopiùchecosa mentre aspetto un caffè che sembra farlo apposta a non venir pronto.
L’ingegnere non mi capisce: l’agitazione non rientra nei suoi comportamenti. Io volo da una nuvola all’altra realizzando articolati castelli di carte e lui tiene l’estremità della corda che ho legato in vita, così quando occorre tira e tocco suolo. Lavoro ingrato perché dopo qualche attimo io riprendo il volo e mi faccio altri milioni di film mentali.
Comunque voi mandatemi un pensiero positivo che io all’aurea energetica ci credo un pochetto, grazie e appena ho novità certe vi aggiorno, promesso!
Ah, sì Carmela.. dimenticavo! Carmela è la mia piantina di basilico. Avevo voglia di pesto. Pesto fatto in casa. E siccome non mi piace vincere facile mi sono comprata dei semi di basilico che ho già trapiantato. Sarò paziente e farò crescere il mio basilico e sarà bello e buono e tutti mi impazziranno al sol profumo del mio pesto che arriverà al naso di un magnate che vorrà la mia ricetta per venderlo su scala nazionale. E la mia faccia sarà su tutti gli scaffali d’ America ................
............... tanta solidarietà al mio ingegnere? ;)
L’ingegnere non mi capisce: l’agitazione non rientra nei suoi comportamenti. Io volo da una nuvola all’altra realizzando articolati castelli di carte e lui tiene l’estremità della corda che ho legato in vita, così quando occorre tira e tocco suolo. Lavoro ingrato perché dopo qualche attimo io riprendo il volo e mi faccio altri milioni di film mentali.
Comunque voi mandatemi un pensiero positivo che io all’aurea energetica ci credo un pochetto, grazie e appena ho novità certe vi aggiorno, promesso!
Ah, sì Carmela.. dimenticavo! Carmela è la mia piantina di basilico. Avevo voglia di pesto. Pesto fatto in casa. E siccome non mi piace vincere facile mi sono comprata dei semi di basilico che ho già trapiantato. Sarò paziente e farò crescere il mio basilico e sarà bello e buono e tutti mi impazziranno al sol profumo del mio pesto che arriverà al naso di un magnate che vorrà la mia ricetta per venderlo su scala nazionale. E la mia faccia sarà su tutti gli scaffali d’ America ................
............... tanta solidarietà al mio ingegnere? ;)
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pensieri spensierati
domenica 5 maggio 2013
Chicago’s photo
Eccomi con le fotografie di Chicago così potete collegare le immagini alle parole.. nell’attesa di scoprire il suo lato caotico tipico di una metropoli l’abbiamo immortalata in una domenica di primavera.
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venerdì 3 maggio 2013
Io bloggo, flickro, facebookko, pinteresto, instagrammo e twitto pure!!ps rinchiudetemi! ;)
Questa settimana ho iniziato il mini corso di osservazione fotografica di Cata che mi ha visto aggirarmi con fare sospetto per le vie cittadine cercando i particolari richiesti nell’esercitazione, così concentrata da inciampare due volte di cui una in mezzo ad un incrocio, scontrarmi con un muro un po’ testardo e una signora per niente comprensiva! Ho pestato un paio di volte anche le zampine della mia nana.. paziente accompagnatrice nelle mie avanscoperte. Ma sono viva con una caviglia slogata e vegeta ma soprattutto caricatissima: il corso mi diverte e sto scoprendo tanti piccoli accorgimenti interessanti, ve lo consiglio! ;)
Per poter condividere le foto con Cata ho aperto un account in Flickr (cliccate se volete sbirciare perché ne ho caricate qualcuna ma siate clementi con i commenti perché sono una frana e sto imparando.. insomma.. non scoraggiatemi!!): un nuovo mondo ancora sconosciuto che ha già creato in me una nuova dipendenza, voi lo conoscete? devo ancora impratichirmi nel sfruttarlo nel migliore dei modi ma ho un po’ come tutti i network che sto imparando a utilizzare mi affascina!
Eh sì, perché ora sono un po’ dappertutto e ci sto bene come il pepe ( o era il sale? o era altro?). Ho una pagina Facebook ( e questo è semplice, lo uso da parecchio!), ho un account Pinterest ( e questo è un po’ meno semplice.. c’ho messo un po’ per capirlo e sinceramente ancora ci sto lavorando.. ), ho Instagram ( che adoro e ne abuso senza sosta!)e da una decina di giorni Twitto pure!!
Quest’ultimo è quello che mi da più soddisfazioni, all’inizio ne ero intimidita: me ne stavo lì a leggere tutti i tweet degli altri.. sai, sono persone che non conosci e quindi non sapevo se potevo intervenire o far solo da lettrice silenziosa e poi mi sono lanciata perché mi son detta se questi twittano è per avere un pubblico no? altrimenti avrebbero un diario segreto chiuso nel cassetto del comodino non una pagina pubblica aperta a tutti! Non twitto molto ancora ma pian piano sto prendendo confidenza e mi diverte: devi dire qualcosa in 140 caratteri, qualcosa di tuo che può essere che stai lavando i piatti o scoprendo la cura per la palpebra calante, e gli altri possono ritwitterarti o risponderti o mettere un “mi piace” (che in twitter sarebbe metterti 1 stellina=1 preferito ) o non cag**ti di striscio e tu a tua volta fai lo stesso. E’ più diretto rispetto a facebook, i tweet possono essere anche 20 al giorno e interagisci con moltissime persone scegliendo chi seguire in base ai tuoi interessi, alle esperienze comuni o anche semplici simpatie. Ma poi.. quanto suona bene dire : io Twitto? ok ok sto ammattendo!!
Se ci siete anche voi battete un colpo, se non ci siete potreste iniziare questa nuova avventura tecnologica con la sottoscritta! Qui a destra troverete tutti i bottoni per raggiungermi o cercate Buongiorno Milwaukee e apparirò! E comunque alla fine ci troveremo sempre qua se passate a trovarmi! ;)
Ps Ma voi che rapporto avete con i social network? perché io ne sto diventando dipendente.. OMG ..diventerò come quegli ossessionati dal free wifi ovunque!! Salvatemi o annegateci con me che in tanti ci si sente meglio..
Per poter condividere le foto con Cata ho aperto un account in Flickr (cliccate se volete sbirciare perché ne ho caricate qualcuna ma siate clementi con i commenti perché sono una frana e sto imparando.. insomma.. non scoraggiatemi!!): un nuovo mondo ancora sconosciuto che ha già creato in me una nuova dipendenza, voi lo conoscete? devo ancora impratichirmi nel sfruttarlo nel migliore dei modi ma ho un po’ come tutti i network che sto imparando a utilizzare mi affascina!
Eh sì, perché ora sono un po’ dappertutto e ci sto bene come il pepe ( o era il sale? o era altro?). Ho una pagina Facebook ( e questo è semplice, lo uso da parecchio!), ho un account Pinterest ( e questo è un po’ meno semplice.. c’ho messo un po’ per capirlo e sinceramente ancora ci sto lavorando.. ), ho Instagram ( che adoro e ne abuso senza sosta!)e da una decina di giorni Twitto pure!!
Quest’ultimo è quello che mi da più soddisfazioni, all’inizio ne ero intimidita: me ne stavo lì a leggere tutti i tweet degli altri.. sai, sono persone che non conosci e quindi non sapevo se potevo intervenire o far solo da lettrice silenziosa e poi mi sono lanciata perché mi son detta se questi twittano è per avere un pubblico no? altrimenti avrebbero un diario segreto chiuso nel cassetto del comodino non una pagina pubblica aperta a tutti! Non twitto molto ancora ma pian piano sto prendendo confidenza e mi diverte: devi dire qualcosa in 140 caratteri, qualcosa di tuo che può essere che stai lavando i piatti o scoprendo la cura per la palpebra calante, e gli altri possono ritwitterarti o risponderti o mettere un “mi piace” (che in twitter sarebbe metterti 1 stellina=1 preferito ) o non cag**ti di striscio e tu a tua volta fai lo stesso. E’ più diretto rispetto a facebook, i tweet possono essere anche 20 al giorno e interagisci con moltissime persone scegliendo chi seguire in base ai tuoi interessi, alle esperienze comuni o anche semplici simpatie. Ma poi.. quanto suona bene dire : io Twitto? ok ok sto ammattendo!!
Se ci siete anche voi battete un colpo, se non ci siete potreste iniziare questa nuova avventura tecnologica con la sottoscritta! Qui a destra troverete tutti i bottoni per raggiungermi o cercate Buongiorno Milwaukee e apparirò! E comunque alla fine ci troveremo sempre qua se passate a trovarmi! ;)
Ps Ma voi che rapporto avete con i social network? perché io ne sto diventando dipendente.. OMG ..diventerò come quegli ossessionati dal free wifi ovunque!! Salvatemi o annegateci con me che in tanti ci si sente meglio..
mercoledì 1 maggio 2013
Chicago by Day #01
Quando ho saputo che saremmo partiti per gli States cercai dove cavolo fosse Milwaukee ( non vi dico il tempo che c’ho messo a ricordarmi come si scrive) e tra le varie cose scoprii che distava solo 1 ora e mezza di auto da Chicago e ora finalmente (FINALMENTE!!) si presenta una domenica degna di essere considerata primaverile per poterci andare.
Prima di tutto occorre che decidiamo come arrivarci: treno, bus o auto.
Il treno è comodissimo, la stazione è vicina a casa e possiamo raggiungerla anche a piedi ma è abbastanza caro: andata e ritorno per una persona costa $48, il bus è molto più economico perché costa a testa $18 ma con entrambe le opzioni saremmo legati ad orari e scegliamo l’auto. Parcheggiare a Chicago non è un problema, lo è non lasciarci il portafoglio perché una giornata può costare anche $30/$40 ma, grazie ai consigli di Claudia, ne troviamo uno a $14 per tutto il giorno e vicinissimo al centro.
Partiamo in auto, guido io, mi piace guidare e qui lo si fa benissimo: poco traffico e tanto spazio. Il tempo avrebbe dovuto essere stupendo e invece partiamo con le nuvole: il mio I-phone prevede nuvole e sole mentre quello di Andrea pioggia, bene!
Prima di tutto occorre che decidiamo come arrivarci: treno, bus o auto.
Il treno è comodissimo, la stazione è vicina a casa e possiamo raggiungerla anche a piedi ma è abbastanza caro: andata e ritorno per una persona costa $48, il bus è molto più economico perché costa a testa $18 ma con entrambe le opzioni saremmo legati ad orari e scegliamo l’auto. Parcheggiare a Chicago non è un problema, lo è non lasciarci il portafoglio perché una giornata può costare anche $30/$40 ma, grazie ai consigli di Claudia, ne troviamo uno a $14 per tutto il giorno e vicinissimo al centro.
Partiamo in auto, guido io, mi piace guidare e qui lo si fa benissimo: poco traffico e tanto spazio. Il tempo avrebbe dovuto essere stupendo e invece partiamo con le nuvole: il mio I-phone prevede nuvole e sole mentre quello di Andrea pioggia, bene!
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